«Buon giorno a tutti…

Dovete scusarmi, ho un po’ di difficoltà nel raccontarvi la mia storia.
Non perché sia particolarmente brutta, anzi molte volte è piena di avventure meravigliose, momenti di intenso sentimento, ma solo perché alcune volte, ahimè, ha qualche risvolto negativo.
Inoltre sono un po’ in difficoltà per quello che sto per raccontare, non riguarda solo me, ma milioni di amici miei di tutto il mondo.

Dovete scusarmi se non vi svelerò il mio nome, però il bello di questo è che ognuno di voi bambini può darmi il nome che più gli piace.
Questo può rendere il racconto più personale e magari rendervi più consapevoli di quanto ognuno di voi possa fare la mia felicità e quella di tanti altri amici come me.

Ma bando alle ciance, cominciamo quest’avventura.
Sono nata felice, da una bella mamma polimero e un papà forte che si chiamava “Pressa”, con tanti fratellini, proprio una bella famiglia numerosa. Subito mi hanno messo una bella etichetta colorata, mi hanno riempita per essere più appetitosa, un bel tappo e subito sono partita per il mondo con i miei fratellini e tanti amici. Passato un po’ di tempo sono arrivata in un bellissimo appartamento dove, dopo avermi appoggiato sulla tavola, mi hanno aperta e svuotata.

Questo, non vi preoccupate, non mi ha fatto del male.

Nemmeno in seguito quando mi hanno schiacciata e messa in un sacchetto con altri fratelli e nuovi amici, anche loro tutti di plastica come me.

Nel sacchetto, come in tutte le compagnie, ho trovato il chiacchierone del gruppo, un tipo simpatico con tanta esperienza.

Subito, il chiacchierone che non stava zitto un minuto, credetemi, mi ha detto che ero stata veramente fortunata ad essere capitata in una famiglia coscienziosa, che faceva una cosa straordinaria (di cui era la prima volta che ne sentivo parlare) e si chiamava: “Raccolta differenziata”.

Mi disse che grazie alla raccolta differenziata avrei potuto iniziare la mia vera avventura.
Avrei potuto diventare ogni cosa e magari girare il mondo.

Gli chiesi subito di spiegarmi bene e soprattutto dove sarei finita.

Il chiacchierone, che addirittura arrivava da un altro paese, ma per nostra fortuna bimbi parlava una lingua che , mi ha spiegato, si sta diffondendo molto: il Riciclese; cominciò a raccontarmi la sua storia incuriosendomi sempre di più.

Lui mi disse che durante la sua lunga vita era sempre stato fortunato perché aveva vissuto molte avventure e tante vite diverse.

Mi disse che innanzitutto era nato come un bel vaso di fiori, facendo felice belle signore!
Poi era diventato un giocattolo per bambini; anche se aveva dovuto subire un po’ di sbatacchiamenti, gli avevano voluto molto bene.
Un’altra volta un pettine, la successiva un paio d’occhiali e così via.

Insomma aveva vissuto vivendo sempre nuove vite, grazie a questa cosa meravigliosa chiamata: Raccolta differenziata. Il mio entusiasmo salì alle stelle, non vedevo l’ora di cominciare la mia avventura pensando continuamente in cosa mi sarei trasformata. Lui però, con le lacrime agli occhi, si sentì in dovere di dirmi una cosa. «Devi sapere piccolina che io per ora sono sempre stato un rifiuto fortunato, molto fortunato. Anche tu hai incontrato una famiglia coscienziosa, così da poter continuare il tuo meraviglioso viaggio.

Purtroppo però esistono ancora luoghi dove i rifiuti non vengono differenziati. Noi tutti veniamo mischiati, e con i nostri fratelli siamo condannati a una brutta fine: prima bruciati e poi seppelliti, interrompendo definitivamente il nostro utile viaggio e soprattutto tutto quello che ancora potevamo dare.

Lo so, è una cosa molto brutta e molto triste vedere la perdita e lo spreco di tanti amici rifiuti.
Ma sorridi, ogni giorno e ad ogni minuto nascono sempre più coscienze ecologiche o associazioni che combattono affinché questo non accada più. Una di queste si chiama “Keep the Planet Clean”.

E’ stato uno dei suoi membri a salvarmi l’ultima volta.

Quindi sorridi e sii felice di poter vivere la tua prossima avventura! »

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